Screening cardiaco in Camerun, l’aiuto della CRI

La Croce rossa italiana di Piacenza al fianco dei studenti di Medicina dell’Università di Parma per l’Africa. Risale ad alcune settimane fa la conclusione della seconda edizione del progetto che ha visto protagonisti 12 studenti dell’ateneo tra cui il piacentino Florenzo Moccia - intervenire in Camerun per attività di screening sanitario e volontariato. In questo progetto di cooperazione internazionale (sostenuto in prima linea dall’associazione Medical Experience) la Croce Rossa di Piacenza con in testa il presidente Alessandro Guidotti ha fatto avere il suo corposo aiuto, mettendo a disposizione per l’intero periodo del progetto (alcune settimane) un elettrocardiografo di ultima generazione. Le persone del centro camerunense di Dschang il cui cuore è stato passato al setaccio da Florenzo e compagni (ieri erano presenti alla Croce Rossa i colleghi Valeria Palermo e Alberto Bertolotti) sono state 380. «C’è stata un’ottima accoglienza da parte delle popolazioni locali - hanno riferito i tre futuri camici bianchi - e c’è da parte di tutti noi voglia di tornare. Abbiamo riscontrato, tramite la campagna di controlli, che l’incidenza delle malattie cardiovascolari è quasi sovrapponibile a quella della popolazione italiana, nonostante le diverse condizioni economiche e sanitarie del Paese africano. Abbiamo anche svolto un’intensa opera di sensibilizzazione». «Noi come Croce Rossa - ha detto il presidente Guidotti - abbiamo detto sì senza tentennamenti a collaborare al progetto, per il quale abbiamo provveduto all’acquisto di una nuova apparecchiatura».

Fonte: Libertà 09/10/2018